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Nasce lo Sportello di benessere organizzativo creato dagli psicologi per aiutare i lavoratori

L'Intervista

E' uno strumento fondamentale, segno dei tempi, di questo difficile momento storico, segnato da una profonda crisi economica che pesa sulle spalle di tutti, specialmente dei lavoratori, di chi ha un impiego ma ha paura di perderlo, di chi deve fare i conti con la disoccupazione e chi non ce la fa da solo ad affrontare i problemi quotidianamente legati al proprio impiego. L'Ordine degli Psicologi dell'Umbria ha per questo creato lo "Sportello di benessere organizzativo" le cui sedi sono ubicate presso gli Sportelli del cittadino della provincia a Perugia, Città di Castello, Umbertide, Gubbio, Foligno, Spoleto e Marsciano. Il servizio è attivo fino a dicembre 2012 e offre consulenza psicologica gratuita per tutte le problematiche che ogni lavoratore affronta, quotidianamente, nel proprio ambiente di lavoro. Del progetto ce ne parla Imma Tomay, presidente dell'Ordine degli psicologi dell'Umbria, che ci spiega anche il perchè dell'iniziativa. 

“Vi si possono rivolgere tutti, per incongruenze legate alle aspettative lavorative, per problematiche inerenti a ruoli e mansioni, per altre problematiche lavorative. La mancanza di lavoro, la percezione di instabilità in chi pure ce l’ha, i cambiamenti organizzativi che richiedono capacità di adattamento in tempi rapidissimi senza una opportuna formazione, la necessità di fronteggiare situazioni senza poter intravedere un “futuro certo”, con assenza di garanzie e certezze per poter programmare l’acquisto di una casa o il concepimento di un figlio, creano un profondo disagio in ognuno ed è necessario prendere in carico questo malessere prima che si cronicizzi compromettendo la proprio salute e di riflesso quella dei familiari, col rischio di  implosione del sistema del welfare”.

Quale obiettivo vi siete posti?
“Di promuovere la salute e il benessere  psico-sociale. Lo Sportello fornisce consulenza psicologica in termini di ascolto, orientamento e sostegno a chi si trova in situazioni di disagio lavorativo e sociale.  E' organizzato, nella sua fase sperimentale, con un primo livello di front-office, con orario articolato nella settimana, dove uno psicologo eroga un servizio di consulenza sulle possibili strategie individuali. Per fare questo l'Ordine degli Psicologi ha sottoscritto un Accordo con la Provincia di Perugia”.
Può spiegarci nello specifico come funziona lo Sportello di benessere organizzativo?
“E’ uno spazio in cui uno psicologo accoglie i lavoratori che avvertono un disagio e un malessere riconducibile all’ambiente lavorativo/organizzativo, lo supporta nell’analisi del proprio disagio al fine di individuarne le possibili cause e  fornisce un momento di confronto per trovare in modo condiviso soluzioni personali ed organizzative per superare la situazione di disagio. E' nato sulla scia del decreto Legislativo n.81 del 2008 sulla tutela della salute sul lavoro contiene un’idea innovativa di salute da salvaguardare in ambito lavorativo che rimanda a un concetto di completo benessere fisico, mentale, sociale e non di semplice “assenza di malattia”. Si tratta di un servizio di sostegno e di analisi per tutte le problematiche relazionali e non che ogni lavoratore si può trovare ad affrontare, quotidianamente, nel proprio ambiente di lavoro dove  si intensificano i problemi di relazione all’interno del proprio gruppo di lavoro. Un contesto lavorativo improntato al benessere dei lavoratori rappresenta un elemento imprescindibile per garantire il miglior rapporto sia in termini di produttività che di affezione al lavoro”.
Quante persone vi si sono rivolte fino ad ora?
“I dati raccolti sono riferiti alla prima sperimentazione nella settimana di novembre 2011. Fino ad allora si sono rivolte allo sportello 23 persone. La sperimentazione è partita da giugno e ad oggi contiamo circa 10 richieste di consulenza”.
Che tipo di disagi avete raccolto tra la gente?
“Soprattutto quelli legati alle relazioni in ambito lavorativo o ai cambiamenti organizzativi e relativo riconoscimento di competenze, alla ricerca di un lavoro, all’orientamento per un progetto professionale, e situazioni di vessazioni presumibilmente mobbing”.
L'Ordine degli Psicologi ha altri progetti di questo tipo in cantiere?
“La sperimentazione durerà fino a dicembre 2012, alla fine della quale verrà valutato la messa a regime del servizio, auspicando un finanziamento del progetto che al momento è realizzato con risorse volontarie e reso a titolo gratuito dai professionisti. Nel mese di novembre 2012 abbiamo inoltre in programma un’iniziativa completamente dedicata al tema del lavoro, e in particolare in un’ottica di genere, con conferenze, seminari aperti al pubblico, proiezioni di film tematici. I parametri sui quali valutare il progresso di una società non devono essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale. Infatti fra i dodici indicatori del Benessere equo e sostenibile indicati da Istat e Cnel compaiano valori di felicità non esclusivamente riferibili alla sfera economica. Le politiche sociali sono un investimento per il futuro che accompagnano lo sviluppo economico. E’ necessario la partecipazione dello psicologo ai processi di governance per promuovere la salute sul territorio. L’Ordine degli psicologi Umbria realizza una politica di promozione della salute dialogando con istituzioni e stakeholder, coerentemente con una visione della salute fisica, psichica e sociale, a fronte di servizi territoriali che non rispondono ai bisogni psico-sociali della comunità privilegiando politiche aziendalistiche di risparmio proprio su questi”.

 
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