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Raffaele Nevi: "Le tradizionali proposte del Pdl salveranno il sistema sanitario umbro"

L'Intervista

Razionalizzare la spesa mantenendo inalterato il servizio e se possibile migliorarlo optando per scelte coraggiose e importanti, ma ora più che mai necessarie. E’ un Raffaele Nevi ottimista, quello che esce dalla riunione decisa in seno al Pdl per predisporre il documento nel quale compaiono idee, proposte, iniziative del centrodestra sul tema della riforma sanitaria umbra. Documento che verrà portato in Consiglio Regionale e che il Pdl pensa possa fornire non solo le linee guida, ma indicazioni precise per dare vita ad un sistema sanitario efficiente e di qualità che sappia affrontare la sfida con il futuro e con l’attuale crisi economica. “Quella di ieri è stata una discussione interna al partito – dice Nevi – Nella commissione istituita su mandato del coordinamento regionale abbiamo fatto il punto sulla sanità in Umbria e predisposto le nostre idee in materia, anche se le avevamo già messe nero su bianco con la mozione del 2011. Tempo 15, massimo 20 giorni, vorremmo chiudere cercando di fare nello specifico le nostre proposte che rappresentano un tentativo di spingere il sistema sanitario in una direzione virtuosa”.

PROPOSTE
L’obiettivo del Pdl è quello di presentare le proposte entro la fine del mese di giugno. “Puntiamo sulla riduzione dalle 4 alle 2 Asl – continua il capogruppo Pdl – e l’eliminazione dell’Agenzia Umbria sanità. Bisogna lavorare per arrivare ad una azienda ospedaliera unica nella governance con una convenzione forte e significativa con l’università. Importante evitare doppioni ed eliminare gli sprechi. Praticamente si tratta di tutto quello che dicevamo da tempo. Le nostre battaglie in consiglio regionale avevano queste considerazioni alla base. Evidentemente non dicevamo stupidaggini come qualcuno ha cercato di farle passare. Oggi le tradizionali proposte del centrodestra degli ultimi 5 anni diventano azioni da intraprendere obbligatoriamente per evitare il tracollo del sistema sanitario umbro. Certo se solo ci avessero ascoltato anni fa, adesso avremmo un sistema più efficiente e meno costoso”. Ieri sera anche il Pd si è riunito per discutere la riforma del sistema sanitario.
IN CASA DEL PD
Qualche spaccatura o mal di pancia che dir si voglia è emerso quando tre esponenti di primo piano del partito, Eros Brega, Luca Barberini e Andrea Smacchi hanno disertato l’incontro. “Abbiamo smesso di provare a capire l’atteggiamento schizofrenico della maggioranza – conclude Nevi – prima strillano, poi votano tutti. Si tratta della solita camarilla per aumentare il pezzo. Quando arriveremo in aula vedremo e se la maggioranza non avrà i numeri allora dovrà andare a casa”.

 

 

 
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