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Home L'Intervista Alfredo De Sio e il Pdl a Terni: "Avviati confronti interni al partito. Intrapresa la strada giusta"
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Alfredo De Sio e il Pdl a Terni: "Avviati confronti interni al partito. Intrapresa la strada giusta"

L'Intervista

Uno sguardo indietro, ai problemi che nei giorni scorsi hanno colpito il movimento del Pdl a Terni e uno sguardo in avanti, alle prossime elezioni amministrative previste in Umbria nei primi di maggio. Il coordinatore provinciale di Terni del Popolo delle Libertà, Alfredo De Sio, fa il punto della situazione che sta vivendo il partito e lancia un messaggio ai vertici nazionali. A seguire l'intervista rilasciata a LaGoccia.

Che quadro si può fare dell’attuale momento del Pdl a Terni?

“Inutile nascondere che ci siano stati dei malumori all’interno del partito. Però bisogna capire bene di cosa si sta parlando. Il pesce d’aprile relativo al possibile acquisto di Silvio Berlusconi del complesso di Villa Palma è stata solo la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Politicamente i problemi esistevano già da prima e riguardavano l’interlocuzione tra gruppo comunale e coordinamento del Pdl. Abbiamo sempre cercato di favorirla in questi anni, purtroppo per personalismi, incompatibilità e visioni diverse non è mai stato possibile. Così abbiamo passato un anno quasi di stallo in cui non siamo riusciti a trovare all’intero del gruppo comunale, una persona che potesse svolgere questo compito con la totale fiducia degli altri. Dopo quello che è accaduto abbiamo agito nel modo più veloce possibile in difesa del partito individuando in Dario Guardalben la persona più adatta per dare il via ad una nuova fase”.

Da qui le incomprensioni..

“Chi gestisce un partito è chiamato a fare delle scelte importanti. Poi si possono condividere o meno. Fatto sta che la reazione è stata spropositata. Si può criticare, pensarla diversamente, ma arrivare all’autosospensione mi è sembrato esagerato, tanto più che in certi casi si è trattato solo di problemi di comunicazione”.

Come sta evolvendo la vicenda?

“Nei giorni seguenti al terremoto abbiamo avviato una serie di confronti cordiali e amichevoli con i coordinatori e con i consiglieri comunali e deciso di avviare un percorso nel rispetto di tutte le opinioni. Ci siamo accorti che ragionando tanti problemi possono essere risolti ed è quello che stiamo facendo in un clima di assolutà tranquillità. Per questo sono fiducioso. E’ stata intrapresa la strada giusta ed ora questo dialogo va trasformato in azioni politiche da mettere in campo”.

A maggio la prima tornata delle amministrative. Come si presenterà il Pdl a queste elezioni?

“Sappiamo che l’Umbria è un territorio difficile per noi, inoltre c’è un clima nazionale che non aiuta e una sorta di antipolitica in continua diffusione. Siamo comunque fiduciosi e in grado di presentare programmi seri e concreti”.

Uno sguardo a livello nazionale. Cosa serve in questo momento al Pdl?

“I partiti vanno rifondati. Bisogna rinnovare la politica e avere il coraggio di fare scelte importanti. Non bisogna voler vincere a tutti i costi cercando alleanze impossibili. Le alleanze vanno fatte se veramente c’è unita di intenti e di pensiero. Il centrodestra che intendo io, un centrodestra che si fa portatore di valori sociali e liberali, che guarda al bene del popolo, deve poter rinascere in parlamento, riappropriarsi di una identità propria, anche a costo di ritrovarla sui banchi dell’opposizione”.

 
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