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Home L'Intervista Fisco: gli umbri si preparano a pagare. La foto scattata dall'Ordine dei Commercialisti di Perugia
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Fisco: gli umbri si preparano a pagare. La foto scattata dall'Ordine dei Commercialisti di Perugia

L'Intervista

Denuncia dei redditi e la tanto temuta e discussa Imu. Sono questi i prossimi appuntamenti con il fisco che attendono i contribuenti. Anche l'Umbria farà la sua parte e quanto peserà sulle tasche dei cittadini che lo spiega la Presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Perugia, Marcella Galvani, la quale ci offre anche la fotografia dei versamenti e della quantificazione dei redditi rispetto alle categorie sociali umbre e provinciali.
Presidente, può fornirci il quadro di se e quanto l'Ordine dei Commercialisti stima che i perugini denunceranno al fisco?
"Non è certo possibile fare previsioni sulla "fedeltà fiscale" dei contribuenti. Ravviso, da qualche riscontro concreto, una maggior sensibilità dei contribuenti al corretto assolvimento degli obblighi fiscali e un'inversione di tendenza nel giudizio nei confronti dell'evasore, che oggi, nell'opinione comune, non viene più percepito come "il furbo da emulare", bensì come un cattivo cittadino che, sottraendo risorse al sistema, arreca un danno alla comunità. Comunque i dati reddituali, articolati per regioni, pubblicati dall'Agenzia delle Entrate denotano, per l'Umbria, un livello di evasione fiscale inferiore alla media dell'Italia centro-settentrionale (il confronto con il Mezzogiorno, in cui il “sommerso” è notoriamente molto elevato, sarebbe privo di significato)".
Secondo lei i redditi medi delle famiglie sono in crescita o diminuiscono? E quelli delle aziende?
"Occorre fare una distinzione: le famiglie con redditi da pubblico impiego e da pensione non soffrono riduzioni di reddito. Le famiglie con redditi da lavoro subordinato privato presentano invece una situazione articolata: se il datore di lavoro è un'impresa o un lavoratore autonomo che non soffre particolarmente della crisi generale in atto, il reddito nominale si mantiene in generale costante. La flessione invece esiste, e spesso è notevole, se il datore di lavoro, in crisi, ricorre agli  ammortizzatori sociali o, peggio ancora, taglia posti di lavoro. Nel comparto dell'impresa e del lavoro autonomo vi è prevalentemente flessione, spesso anche pesante. Va però considerato che alla stabilità o al lieve aumento dei redditi nominali corrisponderà una sensibile diminuzione del tenore di vita o, a seconda dei casi, della capacità di risparmio, a causa del marcato aumento del costo della vita e dell'aggravio del peso fiscale".
Quanto potrà pesare l'aumento dell'addizionale regionale irpef sulle tasche di imprese e cittadini?
"Ritengo che peseranno sensibilmente sull'economia delle famiglie: si stima un aggravio medio di circa 371 euro a famiglia per la regionale e di circa 45 euro per la comunale.
Le addizionali, a differenza dell'Irpef, vengono calcolate sull'imponibile pieno, cioè senza considerare le detrazioni che spettano ai singoli contribuenti e per questo il loro incremento incide di più sulle buste paga. Quando, nelle “manovre”, si quantificano gli effetti dell'aumento delle tasse e quelli della riduzione di spesa pubblica, impropriamente vengono collocati nella seconda i tagli dei trasferimenti dalla finanza statale a quella locale, che vengono di regola compensati proprio con l'aggravio delle tasse locali".
L'Imu sarà una stangata anche da noi? A chi ci possiamo rivolgere?
"L'Imu sarà una "stangata", molto più di quanto i cittadini non consapevoli possano immaginare. Ci sarà, infatti, non solo la reintroduzione dell'imposta sulla casa di abitazione, ma anche un sensibile aumento delle basi imponibili (valori tassabili degli immobili) e delle aliquote. L’importo da pagare sarà ben più elevato di quello che accadeva con l'ici. La normativa è decisamente complessa e consiglierei il "faidate" solo a chi è veramente in grado di dominare le insidie dei calcoli e della compilazione dei modelli, altrimenti, meglio rivolgersi a soggetti qualificati".
In questo periodo in cui  la lotta all'evasione fiscale è più intensa...crede che sia il viatico migliore per recuperare le tasse non pagate?
"La lotta all'evasione è una "cura" che va somministrata costantemente. L'aspetto delicato è quello di combattere la reale evasione senza dare il "colpo di grazia" alle imprese, già in difficoltà per la crisi, al solo fine di raggiungere gli obiettivi che l'Erario si prefigge per le necessità di bilancio". 
Nonostante il potenziamento dei controlli, ci sono persone che continuano ad evadere comunque? Le risulta?
"Non ho a disposizione dati per poter rispondere con sufficiente attendibilità. Tuttavia ritengo che le limitazioni introdotte all'uso del denaro contante possano contribuire utilmente alla riduzione dell'evasione diffusa".
Che progetti ha in cantiere l'Ordine dei Commercialisti di Perugia?
"L'Ordine approva, senza se e senza ma, ogni forma di controllo mirato al rispetto delle regole, alla tutela della legalità ed al contrasto di tutte quelle situazioni che determinano distorsioni nel sistema a svantaggio dei contribuenti onesti. Chi, tra i colleghi, venisse riconosciuto responsabile di aver agevolato suoi clienti nelle pratiche di evasione fiscale, verrebbe sottoposto a procedimento disciplinare. L'impegno profuso dall'Ordine in tal senso è riconosciuto dalle Istituzioni. Se ne discuterà all'assemblea dell'Ordine, che si terrà il prossimo 19 aprile alle 17.30 presso l’Hotel Giò. Vi prenderanno parte, oltre alla presidente Catiuscia Marini, il dott. Giacomo Fumu, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, il dott. Alberto Avoli, Presidente della sezione locale della Corte dei Conti, il Generale Fabrizio Cuneo, Comandante regionale della Guardia di Finanza (ora in Sicilia, che tornerà in Umbria per l'evento) ed il dott. Cesare Lamberti, Presidente della Commissione Tributaria Regionale e del TAR".

 
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