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Sex addiction o sesso-dipendenti: un italiano su dieci è dipendente

L'Intervista

Il neuropsichiatra Francesco Fioroni, analizza la dipendenza dal sesso di cui a volte si sente parlare riferita a personaggi noti, ma che colpisce ben un italiano su dieci.
Il sesso può diventare una droga anche per i comuni mortali? 

Gli italiani “drogati di sesso” secondo una ricerca condotta alla Sapienza di Romas ono giovani, intorno ai 30 anni, in coppia ma anche single, e  circa il 10% è sessomaniaco e il 20% ha comportamenti a rischio.

Attualmente quanto è importante parlare di sessodipendenza?

E' utile parlare di questi temi, e non solo quando a dichiarare la propria dipendenza sono personaggi famosi e portare una vicenda di questo tipo al cinema, come nel caso dell'uscita del film “Shame” di Steve McQuenn con Michael Fassbender sessodipendente, può far scattare un campanello d'allarme nelle persone che sono più vicine a un sessodipendente: i familiari, gli amici, i partner. Sono loro i primi ad accorgersi che qualcosa non va. Anche perché si tratta di un fenomeno in continua crescita. 

Quando si può parlare di perversione?

Un comportamento viene definito perverso se si manifesta, nelle azioni o nella fantasia, in maniera distorta rispetto al senso comune. Freud considera la perversione come tensione al puro godimento, liberando questo termine dalla sua accezione puramente negativa. In questa ottica, in cui si intrecciano senso del piacere, dipendenza, bisogno di godimento, scarica delle tensioni e comportamenti sessuali promiscui, possono essere letti come una “perversione della sessualità”.

La perversione sessuale tende ad evitare relazioni intime?

La perversione sessuale vive di rituali e la perversione sessuale ha lo scopo di infondere forti sensazioni di benessere e ridurre sensazioni di ansia e angoscia. Solo l'erotismo diviene fonte di piacere, l’unica fonte di piacere sostitutiva di relazioni, legami, rapporti sessuali, abbracci, coccole ovvero un sesso perverso perché privo di relazioni e perché eccessivo nelle sue abbuffate orgiastiche.

Esistono differenze di genere?

Confrontando ricerche analoghe si può ritenere che in una popolazione giovane e molto attiva online, per ogni donna 'drogata di sesso'  ci sono quattro uomini con lo stesso problema. E se questi ultimi ricorrono molto più spesso a strumenti come riviste e film hard, le prime prediligono decisamente le “chat room". Si tratta di “stanze virtuali” usate per flirtare e “agganciare” potenziali partner, con cui poi vivere incontri reali.

E' un fenomeno che riguarda maggiormente i single?

Essere single o in coppia non fa differenza e pertanto il sesso si cerca fuori casa anche se non manca nelle mura domestiche. Inoltre si è visto che nel 10% dei sessomaniaci la smania per il sesso è già arrivata a fare i primi danni, sul piano personale, ma anche lavorativo. E proprio la facilità nel trovare strade anche virtuali per soddisfare questa dipendenza alimenta la 'febbre' per il gioco, e rende difficile uscire da questa vera e propria trappola.

Quanto queste persone sono consapevoli della propria dipendenza?

La maggior parte dei sesso-dipendenti non  si rende conto di essere ormai presi dal proprio gioco. Così alcuni arrivano a far saltare il bilancio familiare prima di capire di avere un problema. E sono numerosi i giovani con comportamenti al limite, che rischiano di cadere in questa forma di dipendenza. Si tratta di una dipendenza che mette in allarme ed in seria preoccupazione i familiari e nel tempo determina una progressiva assenza nel contesto familiare e un disinteresse per i rapporti sociali e compromettendo anche il lavoro. Anche una dipendenza da hot line può avere effetti disintegrativi della vita affettiva e lavorativa, in quanto soddisfare il proprio desiderio "diventa l'attività centrale della giornata". Pertanto si tratta di una dipendenza che, proprio come le altre, rischia di rovinare l'esistenza propria e degli stessi familiari.

Cosa rende più vulnerabili alla sex addiction?

L'ipotesi della suscettibilità individuale è sempre multifattoriale, per cui fattori familiari, esperienze vissute e fattori ambientali possono entrare in gioco a creare un terreno fertile a favorire tali comportamenti. Allo stato attuale la ricerca è indirizzata sullo studio dei disturbi affettivi in particolare con il disturbo bipolare, caratterizzato dall'alternarsi di periodi di mania dove la promiscuità sessuale è maggiormente favorita ad altri periodi di depressione In ogni caso possiamo pensare che le vittime di questa dipendenza presentino una qualche fragilità, come accade nelle altre forme di dipendenza nei confronti di alcol, o droga, o anche gioco d'azzardo.

Come possono uscire da questo loro gioco perverso?

Dire basta diventa particolarmente difficile. Negli Usa sono fiorite delle cliniche apposite che curano i malati di sesso come gli alcolisti e i tossicodipendenti. In Italia  ci si rivolge ai centri per le dipendenze o al sessuologo. Ma uscire da questa dipendenza non e' affatto semplice: la percentuale di successo è bassa, mentre è elevato il rischio di ricadute.

 

 
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