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Quella instabilità esistenziale. Il disturbo borderline

L'Intervista

Il neuropsichiatra Francesco Fioroni analizza il disturbo borderline che è Disturbo di Personalità maggiormente diffuso. Ma cosa si intende in psichiatria per disturbo borderline?
Il Disturbo Borderline è un disturbo di personalità caratterizzato da instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé e nelle relazioni affettive, e da impulsività elevata.
Quanto è diffusa questo tipo di psicopatologia ?
Sono affetti da Disturbo Borderline di Personalità il 2 % della popolazione, il 10 % dei pazienti in psicoterapia e il 20 % dei pazienti ricoverati. Una percentuale dal 30% al 60% dei pazienti con Disturbo della Personalità è affetta da Disturbo Borderline: ciò lo rende il Disturbo di Personalità maggiormente diffuso.
Quali sono gli aspetti prevalenti di questo disturbo mentale?
Il disturbo borderline di personalità è definito oggi come disturbo caratterizzato da vissuto emozionale eccessivo e variabile, e da instabilità riguardanti l'identità dell'individuo. Uno dei sintomi più tipici di questo disturbo è la paura dell'abbandono. I soggetti borderline tendono a soffrire di crolli della fiducia in se stessi e dell'umore, ed allora cadere in comportamenti autodistruttivi e distruttivi delle loro relazioni interpersonali. Alcuni soggetti possono soffrire di momenti depressivi acuti anche estremamente brevi, ad esempio pochissime ore, ed alternare comportamenti normali. In situazioni critiche possono perdere il controllo delle loro azioni?
Si osserva talvolta in questi pazienti la tendenza all'oscillazione del giudizio tra polarità opposte, un  pensiero cioè in "bianco o nero", oppure alla "separazione" cognitiva ("sentire" o credere che una cosa o una situazione si debba classificare solo tra possibilità opposte; ad esempio la classificazione "amico" o "nemico", "amore" o "odio", etc.). Questa separazione non è pensata bensì è immediatamente percepita da una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi comportamenti dissociativi.
Che tipo di vita affettiva conducono?
La caratteristica dei pazienti con disturbo borderline è una generale instabilità esistenziale. La loro vita è caratterizzata da relazioni affettive intense e turbolente che terminano bruscamente, e il disturbo ha spesso effetti molto gravi provocando "crolli" nella vita lavorativa e di relazione dell'individuo.
Possono andare incontro a comportamenti aggressivi violenti?
Non sono infrequenti nei pazienti borderline espressioni di rabbia immotivata ed intensa o difficoltà a controllare la rabbia come ad esempio accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici etc. purtroppo queste manifestazioni sono imprevedibili e possono essere scatenate anche da futili motivi.
Quale tipo di trattamenti possono essere proposti dalla moderna psichiatria?
È consigliabile un approccio integrato tra psicoterapia e farmacoterapia, quest'ultima a base di stabilizzatori dell'umore ad ansiolitici, se necessari, ed antidepressivi, i quali andranno sospesi al minimo sospetto dell'inizio di un periodo di mania. Negli ultimi anni è entrato nella pratica il trattamento con psicofarmaci denominati antipsicotici atipici. In generale si può affermare che la terapia psichiatrica debba essere a lungo termine e in molti casi per tutta la vita.

 

 
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