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Morti bianche. I sindacati: "E' necessario un controllo sociale"

L'Intervista

Parteciperanno, uniti, ad un giornata dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro, programmata insieme all'Inail il 6 dicembre prossimo. L'ultima morte bianca, in ordine di tempo, avvenuta ieri a Silvignano, vicino a Spoleto, fa tornare i sindacati sul piede di guerra. Sono sei le vittime sul lavoro da due mesi a questa parte, un dato che induce tutte e tre le sigle sindacali, di Cgil, Cisl e Uil, a chiedere provvedimenti e ad interrogarsi sulle cause di questo fenomeno tristemente in ascesa. La Cisl tramite il suo Segretario regionale Ulderico Sbarra, propone di istituire un 'Bollino Blu' che caratterizzi le aziende più virtuose: "E' necessario che le imprese - spiega - che si distinguono per la qualità del lavoro, vengano riconosciute. Questo fenomeno non si combatte solo con i controlli in loco, ma con il controllo sociale e con una maggiore azione delle rappresentanze interne dei sindacati nei luoghi di lavoro". Tutte e tre le sigle sembrano convenire sulla causa scatenante il fenomeno: la crisi. "La carenza di lavoro - continua Sbarra - induce gli operai a lavorare in qualsiasi condizione. Le aziende si trovano a gestioni improvvisate del lavoro. La crisi abbassa le difese, specialmente in Umbria dove il tessuto produttivo è formato da piccole aziende". 

Claudio Bendini, segretario umbro della Uil, propone l'istituzione di un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati: "Occorre - dice - incontrarci e parlare, analizzare insieme, il perché i provvedimenti in materia di sicurezza che sono in atto, abbiano una così scarsa efficacia e trovare possibili soluzioni. Noi invitiamo tutti ad un confronto subito. Occorre intervenire tra i lavoratori stessi perché si crei in loro una coscienza sulla tutela della loro salute". È ovvio che non si può morire lavorando. "Nel 2010 - spiega il Segretario regionale della Cgil Mario Bravi - le morti bianche furono 16. Nel 2011 siamo già arrivati a 18. È una contabilità tragica che si verifica in un periodo di crisi lavorativa, il che ci fa ancora di più preoccupare. Evidentemente c'è stata una diminuzione dei controlli". Da qui le proposte: "Ripristinare il Testo unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro - conclude Bravi - che è stato completamente smantellato. Inoltre chiediamo al nuovo Governo una maggiore attenzione alle tematiche legate alla sicurezza".

 
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