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Finali Biennale MArteLive: alla scoperta di "Venus in Darfur - Wonder Vincent"

L'Intervista

Si terrà stasera 25 settembre, a Roma, presso lo spazio de La Pelanda-Factory, la finale della Biennale MarteLive. In alcune delle 16 sezioni artistiche saranno presenti quattro ragazzi umbri ad attendere trepidanti il risultato: per la letteratura Nicola Falomi, per la pittura, a pari merito, Emanuele Copernico e Lorenzo Fasi, per i videoclip Andrea Spigarelli e Uliana Piro (entrambi autori di "Venus in Darfur – Wonder Vincent"). Un contesto nazionale importante per cui decidiamo di incontrare due dei protagonisti della serata, il duo Spigarelli-Piro, della band umbra dei Wonder Vincent lui e fotografa di origini calabresi ma residente in Umbria da vari anni lei. Parliamo del video che hanno presentato, video che accompagna "Venus in Darfur": "La storia di un ragazzo - ci spiega la Piro - che si sveglia una mattina un po' stordito dalla precedente serata di "bagordi". Nelle immagini una serie di flash back tramite cui cercherà di ricostruire i fatti accaduti, i luoghi toccati e soprattutto si concentrerà sul comprendere cosa è accaduto tra lui e la sua ragazza che pare essere scomparsa e della quale non si sa più nulla in quest'alba di confusione". E "confusione", come ci spiega Spigarelli, pare essere la parola chiave di questo percorso. La confusione che ognuno di noi ha provato almeno in una fase (se non più) della propria vita, in modo diverso, in luoghi diversi, ma sempre "stato" che accomuna ad un certo punto il percorso quotidiano di tutti gli esseri umani. Una sensazione descritta in questo video indipendente con materiali e sensazioni proprie, dal macchinario per le riprese ai luoghi reali che vivono giornalmente (posti frequentati, oggetti utilizzati), dalle persone che "vivono" la storia nel video a coloro che "condividono" la realtà dei due giovani videomakers tra cui Brian Traverso, che oltre ad essere il protagonista di "Venus in Darfur", ha aiutato Andrea e Uliana, nel lavoro. Giorni intensi fatti di prove, novità, ricerche, paure ed emozioni, tutto pur di riuscire ad esprimere il meglio della condizione spaesata in cui capita di ritrovarsi, in cui ci si sente avvolti ma che, a seconda di come si riesce a reagire e del proprio carattere porta ad un incrocio di strade davanti cui ogni persona viene portata o decide autonomamente di scegliere la propria via. Ed infatti Brian tenterà di ricostruire questa notte ma sul percorso da intraprendere ed il finale... libero arbitrio. Dov'è la ragazza? Che cosa le è accaduto? E' scappata volontariamente? E' viva? Cosa le è successo? In pieno stile dei registi, che poi rispecchia anche quello dei Wonder Vincent, nessuno forza una conclusione, niente è dato per scontato. E noi, incuriositi da questo "rimanere aperti tutto", continueremo a seguirli nei prossimi progetti, ascolteremo le nuove produzioni dei Wonder (prossimo disco in arrivo), vedremo cosa Uliana riuscirà prossimamente a tirare fuori dal suo cilindro magico (targato "Canon e passione") e rimarremo in attesa con loro del responso di questa sera. A prescindere da questo traguardo, siamo comunque convinti che questa coppia ha pienamente dimostrato che, con i propri mezzi e con la tempra del carattere, i momenti di questa suddetta "confusione" si possono superare e siamo convinti che sentiremo ancora parlar di loro ben prima di quanto si possa pensare. 

 
Questo il link per "Venus in Darfur – Wonder Vincent":
 
 
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