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Home L'Intervista Puccini e Donatoni in scena a Spoleto con il Teatro Lirico Sperimentale. Ne parliamo con... Rinuccio
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Puccini e Donatoni in scena a Spoleto con il Teatro Lirico Sperimentale. Ne parliamo con... Rinuccio

L'Intervista

In occasione dei 150 anni dall'inaugurazione del Teatro Nuovo di Spoleto (1864 – 2014), il Teatro Lirico Sperimentale presenta, in chiusura di Stagione, un originale dittico che vedrà in scena un'opera degli inizi del '900 ad una moderna: "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini, ispirata al trentesimo canto dell'Inferno dantesco e "Alfred, Alfred" di Franco Donatoni, dove l'inferno è rappresentato dalla degenza ospedaliera del compositore, ricoverato a seguito di un coma diabetico, fonte di ispirazione e oggetto dell'opera stessa. La direzione dell'O.T.Li.S. – Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale - si legge nel sito del Teatro Lirico Sperimentale - sarà affidata a Marco Angius, Direttore tra i più rinomati e solido riferimento  per la musica contemporanea e del '900: "Lo stile prosciugato dell'opera di Donatoni, la scrittura strumentale delle acrobazie vocali che si contrappongono al mutismo comico del protagonista, il pullulare di microrganismi sonori negli intarsi di un ensemble che comprende anche strumenti a pizzico di stilizzata ascendenza settecentesca, rappresentano le cifre distintive della personale carica minimalista di Donatoni. Nell'avvicendarsi delle scene grottesche di "Alfred, Alfred", l'ironia donatoniana diventa materia drammaturgica ideale, estremamente duttile, a fronte di un'implacabile geometria formale di pannelli giustapposti come sketch televisivi; in essi si alternano scenette d'improbabili medici e infermiere al capezzale del diabetico compositore, siglate da monologhi surreali negli intermezzi che accompagnano ciascuna scena, fino all'esilarante concertato conclusivo all'italiana. Gli intermezzi, in cui compaiono queste figure quasi felliniane, sono caratterizzati da effetti di parlato/intonato (Sprechgesang) trasformati in fittizi duetti con strumenti/personaggi che fanno talvolta il verso a certi luoghi comuni dell'opera lirica italiana". Inoltre, per il dittico Puccini/Donatoni ritorno a Spoleto dell'attore Paolo Rossi che ha debuttato nella regia lirica proprio con l'Istituzione umbra nel 2010 con "Il Matrimonio Segreto" di Domenico Cimarosa. Ironico e graffiante come i temi affrontati nelle due opere, proporrà una regia originale ispirata all'immaginario circense. Un progetto messo in scena nonostante la crisi: pochi fondi e tanto impegno. Chiediamo ad uno dei protagonisti quanto sia importante riuscire ad attuare un proponimento del genere considerando che non è semplice (ed accade raramente) riuscire ad allestire uno spettacolo lirico. Ci risponde Edoardo Milletti, giovane perugino che interpreterà "Rinuccio", uno dei più giovani dei parenti di casa Donati, che si ritroverà pieno di beni e ricchezze, grazie all'intervento del furbo Gianni Schicchi. Milletti ci dice che, per quanto riguarda la questione relativa ai fondi "Non si riscontra assolutamente nella resa degli spettacoli, che sono sempre più interessanti e che, come di consueto, toccano tematiche di estrema attualità come la patologia del gioco d'azzardo compulsivo, problematica presentissima dalle sale parlamentari ai numerosi scandali messi al bando recentemente dai media. Quindi diminuzione di risorse economiche, ma alta qualità sia tra i musicisti coinvolti, sia in merito alle scelte registiche, sempre più sorprendenti e insolite, come ha abituato da anni il Teatro Lirico Spetimentale".

Quanto è importante il Teatro Lirico Sperimentale?  
"Il Teatro Lirico Sperimentale è un istituzione fondamentale per la nostra regione, grazie alla quale almeno una volta l'anno la città di Perugia gode della presenza di un importante produzione lirica presso il principale teatro cittadino. Credo che la mia città (Perugia) non dovrebbe e non potrebbe fare a meno dell'opera. Non sarebbe giusto togliere l'opportunità di vedere ed ascoltare qualcosa di così magico come l'opera soprattutto alle nuove generazioni".
Edoardo Milletti è un talento umbro (Tenore) che studia presso la prestigiosa Accademia del Teatro della Scala di Milano. La domanda sorge dunque spontanea. Quante difficoltà incontra un ragazzo che vuole studiare, crescere e crearsi una carriera nella lirica considerando ciò che una regione come l'Umbria può offrire? 
"Per quanto riguarda le difficoltà che si incontrano nello studio e nella preparazione, nonché nell'avvio di una carriera per un giovane nato e cresciuto in provincia e non in una grande città, le difficoltà ci sono, eccome! In primis è difficile scoprire che esiste l'opera come genere musicale e teatrale, perché se il teatro cittadino mette in scena solo una produzione l'anno e se nessuno a scuola ti parla dell'opera, si arriva alla maggiore età con profonda ignoranza riguardo al repertorio operistico, che è tutt'altro che prodotto di nicchia. Devo assolutamente ringraziare una persona che ha sovvertito il mio percorso formativo giovanile e per prima mi ha fatto scoprire questo fantastico mondo, la mia insegnante Carmen Gonzalez". 
Questa sera Rinuccio e i suoi colleghi saliranno sul palco spoletino alle ore 18 per un'anteprima per le scuole (replica mercoledì 24 e giovedì 25 settembre alle ore 10), per poi esibirsi nella prima a Spoleto venerdì 26 settembre e a Perugia (Teatro Morlacchi) il successivo martedì 30. 
 
 
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