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Home L'Intervista David Andrea Orsini: "La Cultura ci ha fatto conoscere in passato e ci risolleverà nel futuro"
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David Andrea Orsini: "La Cultura ci ha fatto conoscere in passato e ci risolleverà nel futuro"

L'Intervista
Sono molte le interviste che si sono susseguite questi giorni, varie le domande rivolte ai sei candidati alla carica di Sindaco della città di Perugia e ad alcuni candidati Consiglieri comunali delle varie liste di appoggio. Durante uno dei GiRomizi, cui ci è capitato di assistere, abbiamo incontrato David Andrea Orsini, della lista "Progetto Perugia". Avendo un debole per la cultura abbiamo pensato di avvicinarci al candidato molto incuriositi dal suo legame con la nota e storica Associazione "Acropolis", di cui è Vicepresidente, che si muove nel capoluogo umbro ormai da moltissimi anni. Orsini si siede con noi e inizia a parlare: con fare compito, a suo agio, ci guarda negli occhi (questo ci piace) e riusciamo a cogliere una nota di passione già dalle sue prime parole, una passione che non ci colpisce per il versante politico in cui la sua lista è coinvolta, ma per l'attenzione e l'amore che esce nei riguardi del capoluogo umbro. 
 
Perché ha deciso di entrare in politica?  
Mi sono sempre occupato della politica cittadina in maniera apartitica. Sono venti anni che, tramite l'Associazione e comitato civico Acropolis e PerPerugia, mi batto per dar voce ai cittadini e contro il degrado e la mala amministrazione. Ormai i tempi erano maturi affinché il mio contributo potesse divenire ancora più incisivo e non nego anche una mia forte preoccupazione per le sorti della nostra città. Amo profondamente Perugia e mi colpisce vederla così "ferita" nel profondo, emarginata, relegata ad uno stato di abbandono, alla continua ricerca della sua identità e sempre più lontana dalle sue glorie passate. Non potevo più attendere, volevo fare di più. 
Perché la lista di cui fa parte ha scelto di appoggiare Andrea Romizi? 
Andrea rappresenta la vera novità, simboleggia in pieno il cambiamento. E' una persona preparata e ponderata che riesce a convincere senza urlare né far finte promesse e, oltretutto, è vicino ai canoni ai quali noi da sempre ci ispiriamo: trasparenza, famiglia e rispetto dei valori. 
Qual'è il suo impegno quale Vicepresidente dell'Associazione Acropolis? 
"Acropolis" è un'associazione storica e longeva sorta nel 1989 con il compito primario di tutelare e salvaguardare la città di Perugia. E' stata fondata da mio padre che ancora ne è il Presidente. Siamo stati i primi a batterci contro il degrado, mettendo in luce i pericoli verso i quali si stava andando incontro. Davanti a problemi come lo spopolamento, l'abuso edilizio, la perdita di competitività, l'impoverimento culturale e l'isolamento abbiamo proposto, supportati da esperti del settore, progetti alternativi più consoni e rispettosi per una città storica quale Perugia. In molte occasioni abbiamo rappresentato la più grande opposizione trasversale al governo cittadino, fungendo da vero tramite con le esigenze dei cittadini e degli esercenti. 
Quanto questo suo impegno andrà ad incidere nelle scelte che farà in veste di Consigliere comunale?  
Metterò a frutto tutta la mia esperienza passata per il rilancio Perugia. Ho contribuito personalmente all'inserimento di alcuni punti nel programma che ritengo essere molto innovativo, lungimirante e che condivido a trecentosessanta gradi. Personalmente partirei dalla sicurezza e dalla riqualificazione del Centro Storico, con delle politiche mirate al ripopolamento di quest'area, consentendo ai cittadini di potervi riaccendere senza essere penalizzati. Ancora, l'implementazione dei servizi, troppi parcheggi a pagamento e, soprattutto, costosi, ma la lista è lunga. Non parlariamo poi della viabilità: Perugia è isolata e mal collegata con il resto della periferia e con l'aeroporto. Si è puntato tutto su un progetto fallimentare quale quello del Minimetro, non prendendo in esame alternative più razionali e risolutive come, ad esempio, un'anello viario e la "messa a punto" della Ferrovia Centrale, già esistente ed estremamente funzionale.
Qual è l'importanza dell'intervento politico nel campo della cultura? 
La Cultura ci ha fatto conoscere in passato e ci risolleverà nel futuro! Perugia è stata la terza Università d'Italia, lo Studium Perusinum risale al 1308, dobbiamo ricordarci del nostro ruolo di pionieri in questo campo. La politica può fare molto per la cultura e puntare sulla qualità dell'offerta è essenziale. Nel programma si fa riferimento, tra l'altro, ad un Concorso Internazionale di pittura con premio dedicato al Perugino e ad un Concorso Internazionale di Poesia con Premio dedicato al Carducci, "La Carducciana", proposte che suggerimmo noi con Acropolis e che ora finalmente torniamo a proporre inserendole nel nostro programma. 
 
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