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Home L'Intervista Vincenzo Bianconi (Federalberghi Perugia): "Agosto in ripresa, ma serve l'aiuto delle istituzioni"
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Vincenzo Bianconi (Federalberghi Perugia): "Agosto in ripresa, ma serve l'aiuto delle istituzioni"

L'Intervista

"È come se sino ad ora avessimo faticosamente attraversato un deserto e una parte di acqua trovata alla prima oasi ci è servita a dissetarci, e altrettanta di quella che rimane deve servire per attraversare un altro deserto, più lungo e difficile". Con questa metafora il Presidente Provinciale di Perugia di Federalberghi, Vincenzo Bianconi comincia a parlarci della situazione del turismo nel capoluogo, offrendoci il bilancio del settore a fine estate 2012. (continua)

Presidente come è andata la stagione?

"Direi che è stata caratterizzata dalla crisi economica, soprattutto nei mesi di maggio-giugno e luglio. Ad agosto il comparto ha respirato un po' di ossigeno, ma non è sufficiente ad affrontare i mesi tradizionalmente più difficili, ovvero quelli autunnali ed invernali".

Dunque l'andamento del comparto ad agosto fa ben sperare per una ripresa?

"Lo sforzo che gli imprenditori hanno fatto per rilanciare la propria offerta turistica è stato notevole e ha pagato, ma non abbastanza per accumulare risorse, per garantire la sopravvivenza alle imprese nei mesi a venire. Il lavoro fatto per invogliare i visitatori a venire in Umbria è servito a diminuire la forbice negativa delle presenze, che sono aumentate rispetto alle previsioni, ma per fare questo si è dovuto intervenire sull'utile aziendale".

Dunque potenziare l'offerta e fornire servizi nuovi ed ulteriori può essere un viatico per combattere la crisi del turismo?

"Certamente, ed è quello che in tanti rappresentanti di categoria hanno fatto. Alcuni hanno abbassato i prezzi. Altri li hanno lasciati invariati e hanno preferito agire sull'offerta gratuita di servizi aggiuntivi, che hanno comunque dei costi, che le strutture di sono accollati completamente, inserendoli nei pacchetti".

A quali servizi si riferisce?

"Mi riferisco alla formulazione di pacchetti con escursioni, servizi di trasferimenti e guide compresi nel prezzo e anche vitto e alloggio gratuito per i bambini, che in precedenza rappresentavano un capitolo di entrate ulteriore".

Cosa chiedete alle istituzioni?

"Chiediamo aiuto, soprattutto per questi mesi a venire che sono i più duri. L'accumulo di risorse fatto sino ad ora non permette di andare avanti da soli. Tanti rappresentanti di categoria potrebbero essere costretti a fare scelte critiche come ridurre i costi, addirittura chiudere le strutture in questi mesi con conseguenti tagli alle risorse umane (come collaboratori o stagionali) e il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti fissi".

Come tante altre categorie imprenditoriali anche il settore del turismo lamenta  il credit crunch, ovvero la difficoltà di accedere a finanziamenti a causa della stretta del credito delle banche

"Molte nostre strutture per evitare il fallimento hanno bisogno di poche centinaia di migliaia di euro".

Come giudica le politiche sul turismo adottate dalle istituzioni, Regione in primis?

"L'assessorato competente si sta muovendo bene, con iniziative lodevoli, come mostre e manifestazioni di rilievo internazionale, ma che hanno un pubblico alto e generano un tipo di turismo di nicchia. La fascia di visitatori a cui però necessitano le nostre strutture è media e abbiamo bisogno anche di un tipo domanda a livello nazionale".

 

 
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