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L’economia reale dell’Umbria: i servizi

L'Analisi

Prosegue il nostro screening del rapporto della Banca d’Italia sulle economie regionali, con articolare attenzione alla nostra Umbria. Sono stati analizzati, relativamente ai dati sull’economia reale, anche i servizi ad alto valore aggiunto. Le indagini sono state svolte su un campione di oltre 400 imprese del terziario: il risultato generale che ne deriva è che la dinamica annuale è stata modesta, in linea con le stime sul valore aggiunto del settore (0,6 %).

Le attese per il 2012 prefigurano una lieve ripresa del fatturato solo per le imprese di dimensione maggiore. Relativamente al commercio, sono state analizzate oltre 230 imprese: il dato maggiormente interessante risulta essere la difficoltà del comparto, riconducibili principalmente alla debolezza dei consumi che sono state aggravate dall’ulteriore allungamento dei tempi di incasso dei crediti commerciali.

Secondo i dati dell’indagine Istat sui consumi delle famiglie nel 2010 la spesa media mensile delle famiglie umbre, valutata a prezzi è aumentata del 2,6 %:  un terzo è riconducibile alla spesa per l’abitazione e l’energia. I dati dell’Osservatorio Findomestic indicano che nel 2011 i consumi di beni durevoli delle famiglie umbre, in calo dal 2008, sono ulteriormente diminuiti (–6,3 %); sulla dinamica hanno pesato le vendite di autovetture nuove (–16,2 %). Nelle attese delle imprese, l’evoluzione a breve termine resta improntata alla debolezza.

Infine un’analisi dettagliata sul comparto turistico che evidenzia come la ripresa dei flussi turistici avviata nel 2010 si sia rafforzata nel 2011. È cresciuto soprattutto il movimento proveniente dall’estero. Ai maggiori flussi internazionali in arrivo si è associato un marcato aumento della spesa dei turisti stranieri (18,% rispetto al 2010; 5,6 % in Italia). I volumi di traffico dell’aeroporto regionale sono aumentati di oltre il 50 % rispetto al 2010, arrivando a far registrare 175 mila passeggeri; la componente internazionale è cresciuta del 31,6 %. Grazie al completamento dei lavori di ampliamento, la nuova aerostazione è in grado di gestire fino a 500 mila utenti. I benefici dell’aumento dei flussi e della spesa dei visitatori stranieri si sono concentrati negli esercizi più strutturati e in grado di fornire servizi di alta qualità.

 
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