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Uso errato delle risorse energetiche: i consigli di Avvenia per l'estate

L'Analisi

L'innalzamento delle temperature, le estati torride e il clima variabile degli ultimi anni sono una conseguenza diretta dell'uso irrazionale delle risorse energetiche. Lo evidenzia Avvenia (www.avvenia.com) che per invertire la rotta di questa tendenza invita anche i cittadini a fare la loro parte, soprattutto in estate quando il consumo di energia è al massimo. Secondo quanto osserva Avvenia in relazione al clima italiano, il record di surriscaldamento climatico nazionale è quello che risale all'estate del 2003, quando un caldo eccezionale colpì sia l'Italia che la Francia scatenando siccità e incendi. Ma anche quella del 2012 fu un'estate particolarmente torrida, la seconda estate più calda dal 1800. Quest'anno la prima parte della primavera è stata compromessa da perturbazioni che, sottolinea Avvenia, sono state favorite dal riscaldamento globale, in grado di causare un impatto negativo anche sulle altre stagioni. Anomalie climatiche che dunque sono conseguenza diretta dell'effetto serra causato a sua volta dall'aumento dell'anidride carbonica e di altri gas che fungono da trappola per il calore. In questo contesto il risparmio energetico offre la possibilità non solo di ridurre i consumi ma anche le emissioni in atmosfera, contribuendo direttamente al miglioramento della qualità dell'aria e a fermare gli sconvolgimenti climatici a cui stiamo assistendo. "Il potenziale conseguibile grazie all'efficienza energetica e alla riduzione degli sprechi è molto maggiore a qualsiasi altra soluzione energetica alternativa ed è anche una soluzione agli attuali problemi ambientali" puntualizzano gli esperti di Avvenia, secondo i quali anche i cittadini, soprattutto d'estate, possono dare il loro contributo per risparmiare energia e rispettare l'ambiente. Come? Ecco gli accorgimenti che Avvenia propone in occasione di Ferragosto. Come già altre volte messo in evidenza dall'azienda leader nel settore della White Economy e della sostenibilità ambientale, l'aria condizionata è un punto cruciale per il risparmio energetico e per la salute non solo dell'intero pianeta ma anche personale, perché un'eccessiva differenza di temperatura interna ed esterna può favorire l'insorgere di malesseri. Avvenia ricorda dunque che in estate la differenza tra la temperatura interna e quella esterna non dovrebbe superare i 7 gradi, in questo modo la climatizzazione consente di vivere nelle condizioni ideali con risparmio di energia. Il secondo suggerimento è quello di evitare di aprire continuamente il frigorifero, come spesso accade in questo particolare periodo dell'anno. Aprirlo e chiuderlo in continuazione o tenerlo aperto a lungo comporta infatti un aumento del consumo e quindi della bolletta, perché questo elettrodomestico compensa ogni innalzamento di temperatura interna con un maggior dispendio di energia per poterla riabbassare. Poi è particolarmente utile non lasciare mai gli elettrodomestici accesi quando si parte in vacanze. Prima di partire, suggerisce Avvenia, è quindi preferibile finire tutte le provviste in maniera tale da poter spegnere il frigorifero. Anche lo stand-by, funzione di cui ormai quasi tutti gli elettrodomestici sono dotati, è da evitare, salvo quando si debba usare o riaccendere l'apparecchio dopo poco tempo. Quindi prima di partire per le vacanze è auspicabile per non sprecare energia elettrica che tutti gli elettrodomestici siano spenti dall'interruttore principale.

Poi ancora, per gli spostamenti di Ferragosto, Avvenia suggerisce di ridurre i consumi anche in macchina, regolando il condizionatore a temperature non troppo basse, spegnendolo un po' prima di scendere dall'auto, mantenendo una velocità moderata e costante a marce alte, controllando la pressione dei pneumatici, non caricando l'auto di peso eccessivo ed evitando carichi sporgenti che aumentino l'attrito. E infine attenzione agli incendi perché una piccola distrazione può provocare gravi danni all'ambiente che si sta visitando. Gli alberi, sottolinea Avvenia, sono il migliore strumento per depurare l'aria dalle emissioni di gas a effetto serra, ma falò e braci mal governati, così come una semplice sigaretta buttata via non del tutto spenta, possono distruggere centinaia di ettari di boschi e pinete.
 
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