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Perugia, i comitati cittadini: Riprendiamoci la città

L'Analisi

Molti i Comitati di Quartiere che si stanno sviluppando a Perugia, esercenti pubblici e cittadini stanchi della situazione in cui versa la città, infastiditi della reputazione "oscura" che il capoluogo umbro sembra avere a livello nazionale. Vari ma tutti con uno scopo comune: evitare il degrado della città e migliorare la situazione "sicurezza", sempre più messa a repentaglio da un insieme di fattori in cui parrebbe regnare sovrano soprattutto lo spaccio di droga. Il modo principale per combattere questa guerra urbana in modo pacifico si evince dai vari eventi che gruppi e associazioni sovente organizzano, rivitalizzare le strade e viverle il più possibile: l'invasione degli spazi cittadini comporta che l'ambiente venga occupato e metta i bastoni tra le ruote a chi questo degrado lo porta avanti, rovinando non solo l'immagine, ma anche la possibilità di un futuro sereno. Tra i sopra citati comitati, uno formato da un insieme "di commercianti, cittadini, studenti italiani e stranieri e di tutti i volenterosi che vogliono impegnarsi per migliorare la situazione del proprio quartiere, della propria città": "Piazza Grimana e dintorni". Nata nel 2012, la giovane associazione cerca di migliorare la qualità di vita e di sicurezza, nonché contrastare spaccio di droga e llegalità, valorizzando il patrimonio culturale. Oltre a raccogliere segnalazioni degli abitanti e denunciare alle autorità competenti indirizzi e luoghi di scambio degli spacciatori della zona, si propone di promuovere e di collaborare a progetti di "miglioramento sociale, economico, commerciale, edilizio ed urbanistico". 

Non sempre in solitaria, il comitato intende collaborare al meglio con Forze dell'Ordine e con altre associazioni, anche perché unendo le forze e sostenendosi nelle varie iniziative non può uscirne altro che qualcosa di buono per Perugia. Piazza Grimana, spesso nota alla cronaca per episodi legati allo spaccio di sostanze illegali e tutto ciò che ne consegue, si dice stanca di questi momenti di cronaca poco edificanti e chiede a tutti coloro che vi risiedono di non tollerare più nulla che non sia il quotidiano rispetto dei luoghi e delle persone che lì ci abitano, fosse da intere generazioni, fosse da tempi più recenti o per questioni lavorative o di studi. C'è stanchezza per le continue risse, per le aggressioni, per i furti e per un centro storico lasciato troppo spesso in balia degli eventi negativi. Ovviamente, essendo stto usato il termine "dintorni" capiamo bene che la cerchia non è ristretta alla splendida piazza ricca di storia, dove troneggia una delle sette porte delle mura etrusche perugine, l'Arco di Augusto, ma aggrega insieme cittadini e commercianti dei quartieri della Conca e Porta S.Angelo, Via Ulisse Rocchi, Via Pinturicchio e Via Fabretti. E tutti insieme, lasciano un guanto di sfida, sostenuti anche da altre associazioni, stilando una petizione di "rivolta", stanchi che oltre il "danno" (lo spaccio e la delinquenza ) sia arrivato anche la "beffa", sono stai infatti attuati da parte di questi malviventi minacce ai danni degli esercenti e degli abitanti del quartiere. Nell'esposto si chiede di porre fine ad una situazione che non è più concepibile tollerare e si invitano le autorità affinché si provveda ad un intervento che elimini in maniera definitiva tale disagio. A breve inoltre avrà luogo un'assemblea cittadina in Piazza Grimana, alla quale sono invitate tali autorità, durante la quale si spera di riuscire ad attuare un dibattito costruttivo volto alla ricerca di soluzioni. Un incontro, specifichiamo, che cercherà di esulare dalle questioni politiche, che non avrà vene polemiche e che verrà sostenuto da altre associazioni, tra le quali non potevamo non trovare "Perugia non è la capitale della droga", sempre in prima linea per salvaguardare il capoluogo umbro e sempre più apolitica, essendo un "movimento cittadino" di volontari, che rimane super partes e che, in linea con l'assemblea, non sente la necessità di schierarsi con nessun partito politico. Perché forse a volte sfugge all'attenzione di chi ascolta che ciò che muove tutti questi comitati è solo la voglia di avere un futuro migliore per i suoi appartenenti e per le loro famiglie e la voglia di riveder tornare a splendere questa città che tanto amano. Una Perugia ricca di storia e cultura, purtroppo troppo spesso dimenticate e messe in secondo piano dai fatti di cronaca che in questi ultimi anni non hanno fatto altro che gettare una cattiva, e a volte immeritata, luce su di essa. Cittadini che vogliono riappropriarsi delle proprie piazze, dei propri vicoli, dei propri luoghi di appartenenza, senza scatenare guerre politiche per il miglior offerente che, a fine combattimento, avrebbe solo il merito di aver mosso un po' le acque, fatto bella figura, senza giungere a conclusioni vere ed utili. Nessuna bandiera per bollare gli abitanti di Perugia, solo collaborazione neutra e voglia di ripulire la città vivendola al meglio. Per chiunque volesse firmare la petizione ed unirsi al grande coro di richiesta, basterà recarsi in zona Piazza Grimana e dintorni dove, nelle bacheche dei vari esercenti si troverà un apposito foglio di invito ad apporre la firma.

 
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