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Rigenerare il cuore dopo l'infarto: a Trieste la sensazionale scoperta

L'Analisi

La possibilità di rigenerare il cuore dopo un infarto non è più fantascienza grazie alla scoperta di un gruppo di ricercatori del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB) dell'Università di Trieste. L'equipe, guidata dal Prof. Mauro Giacca, ha scoperto che frammenti di materiale genetico, chiamati microRNA, riescono a riattivare nel topo la replicazione delle cellule cardiache. In questo modo, dopo un infarto oppure nello scompenso cardiaco, le zone morte del cuore possono essere sostituite da tessuto cardiaco vitale e funzionante invece che da una cicatrice, come avviene normalmente. Questi programmi rigenerativi, tipici di salamandre o pesci, non sono normalmente presenti nei mammiferi perché sono andati persi nell'evoluzione. Lo studio apre nuove prospettive nella cura dell'infarto e dello scompenso cardiaco. Considerando che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, uccidendo una persona su tre, e che sono una delle prime spese del Sistema Sanitario Nazionale, assorbendo circa il 2% del PIL, questo studio non può che donare speranza alla comunità scientifica ed ai malati. Il prossimo obiettivo della ricerca sarà quello di creare un farmaco a base di microRNA che, iniettato nel cuore danneggiato, possa innescare la sua ricostruzione. I ricercatori sono ottimisti e prevedono a breve i primi risultati. 

 

 
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