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Cellule staminali prese dal naso potrebbero curare il Parkinson

L'Analisi

Per ora è solo una ipotesi, ma i risultati ottenuti sulle cavie sono sorprendenti. Fred Roisen, ricercatore di neuroscienze dell'Università di Louisville, nel Kentucky (USA), ha condotto esperimenti pionieristici nella cura del morbo di Parkinson. Ha trapiantato cellule staminali, prelevate dal naso, che hanno rigenerato le cellule cerebrali lese, migliorando i sintomi della malattia nei topi. Il morbo di Parkinson è una malattia che colpisce soprattuto persone con più di 50 anni, provocando la distruzione delle cellule cerebrali che producono dopamina. Questo processo irreversibile provoca tremore, rigidità muscolare e difficoltà di movimento, che conducono progressivamente ad invalidità severa. In Italia più di 10000 persone ogni anno si ammalano di questa malattia neurodegenerativa che ha un impatto importante sia sulla vita dei malati che sui costi sanitari. A Louisville, città natale del campione di boxe Muhammad Ali, oggi affetto da Parkinson, Roisen ha messo a punto questa innovativa tecnica di trapianto. Si preleva una piccola parte di cellule neuro-sensoriali dal naso del topo, senza che il suo olfatto sia compromesso. Queste cellule vengono messe in coltura per svariate settimane, per poi selezionare le cellule staminali da impiantare nel cervello della cavia. Queste, una volta impiantate, riescono a rigenerare la parte lesa. Dato che si tratta di trapianto autologo, cioè si usano le stesse cellule del paziente, le possibilità di rigetto sono praticamente nulle e non è richiesta terapia anti-rigetto.

Roisen specifica che per ora non si tratta di una cura definitiva, in quanto solo il 40% dei topi ha risposto con un sostanziale miglioramento delle capacità motorie, mentre il restante 60% non ha risposto in maniera soddisfacente. La comunità scientifica però ha preso in considerazione la notizia, esprimendo parere positivo. La notizia è stata pubblicata anche dalla rinomata rivista scientifica Stem Cells Translational Medicine. Trials clinici sull’uomo sono previsti per il 2014.

 
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