Get Adobe Flash player
Home L'Analisi Banca d’Italia: "Export umbro bene, tutto il resto no"
Condividi

Banca d’Italia: "Export umbro bene, tutto il resto no"

L'Analisi

Ieri mattina è stata presentata l’analisi congiunturale di Banca d’Italia che descrive l’andamento dell’economia Umbra. Il risultato: va quasi tutto male, eccetto l’export. Iniziamo da l’unica nota positiva: l’export infatti registra per l’anno in corso ben due miliardi di euro di fatturato in beni e servizi, con una crescita di ben l’8,5% in più rispetto alla media nazionale. Ma le buone notizie finiscono qua. Infatti, andando ad analizzare gli altri indicatori si denota come in Umbria la situazione dell’economia reale e finanziaria sia ben poco incoraggiante: le imprese sono in difficoltà (quelle che non hanno ancora chiuso), le banche hanno chiuso ogni forma di finanziamento e prestito e i contratti atipici impazzano. Un dato su tutti: quest’anno il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto del 41%. Ma altri dati non fanno certo sorridere: investimenti ulteriormente diminuiti, tasso di disoccupazione quasi al 10%, sotto i 25 anni è disoccupato un giovane su tre. Tra le imprese del comparto industriale con almeno venti addetti circa la metà è in grave sofferenza. Certo, in alcuni casi, potrebbe essere stato utilizzato uno strumento ammortizzante per superare un momento difficile, ma ad ogni modo il dato no è certamente incoraggiante. Insomma occorre una sferzata radicale da parte delle istituzione a supporto dell’economia umbra per far si che il prossimo anno vi sia la tanto attesa ripresa economica.

 

 
Articoli Correlati
Seguici su Facebook    Seguici su Twitter    Feed Rss Atom    Seguici su Google +    Guarda i nostri video

HOME | MAPPA DEL SITO | POLITICA | ECONOMIA | CRONACA | CULTURA E SOCIETA' | SPORT | LIBRI | DIRITTO E ROVESCIO | CASI GIUDIZIARI

LOGIN | WEBMAIL | LA REDAZIONE