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Agritab: pensare il tabacco per l’economia locale del futuro

L'Analisi

Si è conclusa AGRITAB, la manifestazione più importante a livello regionale e tra le maggiori a livello nazionale sul tema del tabacco e delle filiere produttive ad esso annesso. E in occasione dell’ultimo giorno è arrivato il ministro Catania che ha parlato del futuro di questa importante risorsa economica per l’Umbria ma anche per altre regioni, come il Veneto. Il ministro, dopo un giro tra gli stand della manifestazione, ha partecipato al convegno assieme all’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini e ai produttori delle multinazionali di Philip Morris e Japan Tobacco. L’Umbria del tabacco – ha detto Catania – è un esempio virtuoso per l’Italia: nella programmazione nel settore e nell’utilizzo degli strumenti del Programma di sviluppo rurale, è stato fatto un ottimo lavoro, un lavoro che deve proseguire in questa direzione, impostando in maniera forte la prossima programmazione 2014-2020. Catania, inoltre, ha firmato una lettera inviata a Dacian Ciolos della Commissione Europea, insieme con i colleghi della Grecia e dell’Ungheria, in cui i tre paesi, a proposito della bozza della Convenzione-quadro per il controllo del tabacco, chiedono una maggiore attenzione nel «ricercare ed identificare alternative economicamente sostenibili» per i coltivatori, definendo «irresponsabile e inappropriato anche solo suggerire che i governi riducano la coltivazione del tabacco».

Catania ha anche parlato della filiera del tabacco mettendo in evidenza il problema della produzione pregressa. Ha affermato infatti che sono stati fatti notevoli passi in avanti per quanto riguarda lo sfoltimento della filiera in rappresentanza, meno organizzazioni e più compatte, ma si devono fare ulteriori sforzi tutti insieme, Ministero, produttori e compratori per eliminare il problema del pregresso. Al convegno ha partecipato anche Eugenio Sivoli, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, che ha annunciato due importanti novità per i coltivatori: un premio extra per le coltivazioni, a compenso delle minori rese dovute alla lunga siccità di quest’anno, e il rinnovo del contratto per l’acquisto di tabacco italiano. Invece l’accordo con la Japan Tobacco è stato siglato questa estate con durata biennale: in due anni la terza multinazionale del settore comprerà 10-12 mila tonnellate all’anno di tabacco. Insomma dopo tante brutte notizie che in questi anni hanno investito il settore tabacchicolo, finalmente qualche buona novità. 

 
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