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Cultura e Società - Notizie dalla regione Umbria

Re: play. Musica contemporanea (e non solo) a 360 gradi allo Zut

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Non solo teatro allo Spazio Zut che, a paryire da questo mese di novembre, alla stagione teatrale Re: act affianca anche una stagione musicale: Re: play. Fino a maggio il locale folignate ospiterà infatti una serie di concerti  di qualità. Parola chiave: contemporaneità. L'obiettivo è quello di affrontare il tema della musica live, ormai largamente inflazionato, in maniera accurata e profonda. L'esigenza naturalmente è nata in risposta a un fermento musicale locale e non, che vuole mettere in risalto quel filone di "nicchia" che difficilmente trova spazio. 

Gli artisti in cartellone proporranno un vero e proprio spettacolo a 360 gradi, con proiezioni e presentazioni, con differenti linguaggi artistici. La rassegna trasforma lo spazio Zut in una sala concerti, in cui la musica non è mero intrattenimento ma esperienza sonora che merita attenzione e cura. 
"Re: play" presenta una programmazione in 2 parti (Side A e Side B) e composta di 3 concerti l'una per affrontare in modo più coerente e accurato atmosfere, personalità e sonorità differenti. 
Side A è caratterizzata da tre band italiane dalle sonorità pesanti e scure, i Marnero (12 novembre, in apertura gli Autunno), gli Istvan (2 dicembre, in apertura i Rijgs e i Fairy Tales), e gli OvO (6 gennaio, con Hate & Merda e il Capro). Side B si svolgerà invece da febbraio a maggio. 
Per agevolare il pubblico è stato inoltre scelto di proporre dei costi di ingresso molto contenuti ed orari adeguati per una giusta fruizione.
 
Sabato 12 novembre per il primo appuntamento della stagione si inizierà alle 19 con la presentazione del libro "La Malora" di John D. Raudo (ingresso libero). Alle 22 il concerto dei Marnero (nella foto) con in apertura gli Autunno da Perugia e l'aftershow a cura di Luca Benni della To Lose La Track (ingresso 5 euro). 
"La Malora" è, al tempo stesso, un libro di J.D. Raudo e il quarto disco dei Marnero. Il libro è pubblicato da bébert edizioni e racconta in 176 pagine la storia che il disco mette in musica. L'album è il quarto capitolo con cui i Marnero concludono la Trilogia del Fallimento iniziata nel 2010 con "Naufragio Universale" e proseguita nel 2013 con "Il Sopravvissuto". I brani sviluppano le coordinate sonore già familiari alla band – l'hardcore di scuola svedese, il post-rock epico di band nipponiche come Mono ed Envy, le melodie sepolte nei feedback di certo black metal nordico – per narrare naufragi, sconfitte e sciagure sia individuali che collettive.
 
Venerdì 2 dicembre toccherà invece agli Istvan.  Poco più che ventenni, i tre sembrano arrivare da Palm Desert, ma sono cresciuti a Forlì. "Istvan" è il disco omonimo d'esordio, uscito per Bronson Recordings, figlio dei grandi maestri tra heavy, psych, e doom contemporaneo e ispirato alla filosofia del mistico tedesco del Seicento Johannes Scheffler, che qui in Italia conosciamo come Silesio. Tra metafisica, panteismo e spiritualità cristiana, le tracce si avventurano in distese desolate tra deserti stoner, andamenti doom e avvolgenti rarefazioni drone dove il magma incontra e si scontra con le foschie post-rock. Incombono i fantasmi di Earth, Om ed Earthless, aleggia lo spirito di Black Sabbath e una reminiscenza di Slint, e ancora quello del vate John Fahey.
 
Venerdì 6 gennaio 2017, saranno gli OvO a chiudere la prima parte di stagione. Gli OvO sono da sempre una delle band più attive del panorama rock rumoroso mondiale. Più di 900 concerti, un numero imprecisabile di uscite discografiche tra album, collaborazioni, singoli, pezzi su compilation, li hanno fatti conoscere ovunque anche per l’originalità della loro proposta. Un duo formato da una piccola e indemoniata cantante/chitarrista ovvero Stefania Alos Pedretti ed un energumeno che suona una mezza batteria come se fosse il set di un gruppo metal ovvero Bruno Dorella. I loro live leggendari li hanno portati ovunque in Europa, Nord America, Messico, Medio Oriente, Sud Est Asiatico. Quello che fanno non è catalogabile in un genere musicale. Non è noise, non è metal, non è doom, non è punk, non è rock and roll, anche se c'è un po' di tutto questo. Per una volta si può davvero dire che un gruppo sia indefinibile. Dopo alcuni album sulla loro etichetta Bar La Muerte pubblicano dischi per etichette americane fino alla nuova collaborazione con Dio Drone per il nuovo album "Creatura". Hanno collaborato o suonato con alcuni tra i più grandi nomi della musica rock sperimentale contemporanea, ed hanno lavorato anche su sonorizzazioni cinematografiche (Nosferatu, Frankenstein) e col teatro ("Aeneis V", Teatro Lenz). Con "Creatura" continua e si sviluppa una vena in cui il rock pesante si miscela in modo del tutto naturale ed originale con suoni elettronici, mantenendo gli OvO un oggetto estraneo e misterioso nel panorama mondiale ormai da 18 anni. 
 

Le 'Sensation' dei Soulink tutte da ascoltare su YouTube

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In attesa dell'album in uscita il prossimo mese di dicembre, i Soulink esordiscono con il primo video ufficiale, Sensation, online su You Tube. 

 
La band - Un beatmaker, un rapper e una cantante, questa la formazione del gruppo targata Soulink. Carriere e vite diverse che si uniscono nel nome della black music sotto il segno della pura emozione. Luca Fagiolari il beat maker diplomato in audio engeneering. Ha studiato come tastierista, bassista e batterista, è un cultore del funk con una passione "poco latente" per l'elettronica. 
Jackson Adale, Jackson Alade, il rapper, madre lingua inglese e icona della scena rap perugina. Dal 2010 ad oggi ha pubblicato 3 EP autoprodotti ed è stato protagonista di innumerevoli live. 
Sofia Cerù, la cantante, studentessa di canto jazz presso il Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia. Oltre a numerose esperienze da corista e solista è presente nella scena hip hop perugina con numerosi featuring con le crew locali. 
 
Insieme hanno deciso di sperimentare musicalità più svariate "viaggiando" trasversalmente nella musica elettronica e in quella acustica, producendo così nuovi connubi con la cultura Hiphop e R&B. 
"Ci siamo un po' staccati dai classici testi dell'HipHop americano – dichiara Fagiolari -  tralasciando così il day by day, la politica e la vita mondana per concentrarci su quei pochi attimi profondi che creano e lasciano solchi emotivi e momenti puri". 
"Viviamo in mondo dove siamo tutti sottomessi dai beni materiali – aggiunge Guglielmo Sergio, autore del video -, dallo sfarzo e dalla voglia di apparire! Ho ascoltato il brano e sentito le emozioni che regala così ho deciso che le locations dovevano essere luoghi puri e incontaminati come la Cascata della Piumogna (Faido) e il Monte San Gottardo. Luoghi che ben si prestano anche alle riprese aeree curate da Michele Pagana".   
 
Aspettando le "Sensation" che promettono di regalare i Soulink con il loro album, non resta che goderci il video di esordio del gruppo e seguire la loro pagina facebook ufficiale: facebook.com/soulinkers3.
 
 

Tre once di lana nera. Alla Sala Cutu una riflessione sul concetto di solitudine

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Secondo appuntamento con la Stagione di prosa Indizi di Teatro di Sacco che propone domenica 13 novembre (ore 17.30 alla Sala Cutu di Perugia) Tre once di lana nera. L'appuntamento, che vede il sostegno di Associazione Demetra, vedrò in scena un testo, scritto da Emanuele Principi, interpretato da Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli per la regia di Giacomo Troianiello. Lo spettacolo è stato finalista al "Palio poetico" Ermo Colle 2016, Nomination "Special Off" al Roma Fringe Festival 2016. 

 
Note di regia - Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, è finito. L'osservatorio è il luogo dove passa le sue notti "con il naso all'insù". La seguiremo nel riordino delle sue cose, nella preparazione dei bagagli, nell'attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l'occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto, attraverso cifre e numeri, ma di guardare a cosa in una vita di lavoro è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci si chiede quanta distanza possa prodursi, nel tempo, tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta, poi, subito? È possibile anche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli. Ritrovarsi soli è un esito possibile. Accade spesso e, sembra, non tener conto di genere o età. Attraversiamo il tempo. Usiamo e siamo usati, scartati, buttati via quando ritenuti non più necessari, perché così ci è stato insegnato. È quest'idea che siamo pronti a
difendere e a nostra volta a tramandare. Attraversiamo il tempo ma non lo capiamo fino in fondo. Lo crediamo reversibile: crediamo nelle seconde scelte, nei gesti riparatori, fuggiamo le conseguenze, le responsabilità, temiamo l'irreversibile, non ammettiamo l'irreparabile. Vedere questo spettacolo ci aiuterà a "comprenderci di più". 
 
Info & prenotazioni: 320.6236109 
 
(fotografia di Pietro Ciavattini) 
 

Umbria Eventi d’Autore. Primo appuntamento con Genesis Piano Project

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Sarà la prestigiosa Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia ad ospitare lunedì 7 novembre alle ore 21 il primo appuntamento della nuova Stagione Umbria Eventi d'Autore 2016/2017 organizzata dall'Associazione Umbra della Canzone e della Musica d'Autore. In scena Genesis Piano Project a cura di Angelo Di Loreto e Adam Kromelow. 

 
Genesis Piano Project - È  durante gli studi alla Manhattan School of Music di New York che Angelo Di Loreto (dal Buffalo) appassionato della progressive-rock band dei Genesis coinvolge Adam Kromelow (da Chicago) nel percorso che li porterà a creare il Genesis Piano Project, una riproduzione su due pianoforti acustici del periodo artisticamente d'oro della band inglese. 
Queste composizioni che già in origine non sono legate ad un genere specifico hanno strutture complesse che passano da melodie sussurrate che evocano paesaggi bucolici o inquietanti a parti fortemente rock. Ascoltare gli arrangiamenti dei Genesis Piano Project a volte porta a pensare di essere ad un concerto di musica classica, altre di essere davanti ad una completa rock band. Esiste da tempo la diatriba se la musica di Banks, Hackett, Rutherford, Collins e Gabriel non solo derivi ma abbia anche valenza di musica classica. 
 
Il live - Il concerto di Adam e Angelo risponde in modo pertinente alla questione, con la musica dei Genesis spogliata della voce di Gabriel e degli effetti elettrici ed elettronici che riesce a rendere quanto la registrazione originale, in qualche sezione strumentale pure meglio grazie alla maggiore dinamica degli strumenti acustici. I due musicisti hanno avviate carriere soliste nel mondo jazz e contemporaneo, sono due enfant prodige del jazz americano: All about Jazz definisce Adam "The real deal" e il Buffalo News "A sensational pianist, and brilliant young musician", Angelo ha vinto per tre anni consecutivi (dal 2011 al 2013) il premio per la miglior composizione jazz dalla ASCAP. Oltre che negli Stati Uniti hanno tenuto tour in Cina, Corea, India, Olanda, Portogallo e Inghilterra. In Italia si sono esibiti, tra glia altri, al Crossroads Live Cub di Roma, allo storico Castello Ursino di Catania e al Teatro Civico di Schio. Come Genesis Piano Project decidono di portare nel modo più fedele possibile gli arrangiamenti della band uscita dalla Charterhouse School da dove ha conquistato il mondo. Un loro concerto dà quindi la possibilità di recepire la musica dei Genesis nella sua effettiva essenza. L'evento gode del patrocinio del Comune di Perugia e di Perugia 2016 Capitale Italiana dei Giovani. Sponsor Tecnico Erreti Musica. Considerando la capienza della sala si consiglia l'acquisto in prevendita sul circuito Ticketitalia. 

La degustazione - Per allietare l'attesa, alle ore 19.30, il concerto sarà preceduto da una degustazione di vini accompagnati da alcuni assaggi di eccellenze del territorio a cura della Fondazione Italiana Sommelier Umbria in una lounge room allestita per l’occasione. Per informazioni e prenotazioni: 338.6592148 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Nuova data inserita nella stagione – L'associazione Umbra della Canzone e della Musica d’autore è lieta di rendere nota una nuova data che va ad aggiungersi al cartellone della prima parte della stagione Umbria Eventi d'Autore, che vedrà protagonista Giovanni Allevi. In occasione dei festeggiamenti per i 25 anni di attività live, Allevi, dopo l'uscita del libro "Vi porterò con me", edito da Rai-Eri, con immagini e pensieri che descrivono questi anni di musica onstage, riparte in tour e il 23 dicembre farà tappa al Teatro Gian Carlo Menotti di Spoleto con il "Celebration European Tour" che toccherà diverse città italiane ed europee, come Londra, Zurigo e Bruxelles. In questo live l'artista riprenderà la sua dimensione magica ed intima del pianoforte solo, ed eseguirà quei brani per piano solo che lo hanno reso uno dei compositori italiani più apprezzati anche a livello internazionale.
 
Per informazioni e prenotazioni: 320.9583795 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
 
 

Chiusura temporanea del Reparto di Rianimazione dell'Ospedale di Città di Castello

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A partire da oggi, domenica 6 novembre - si legge in una nota USL Umbria 1 -, il Reparto di Rianimazione dell'Ospedale di Città di Castello verrà temporaneamente chiuso per consentire la realizzazione di lavori di adeguamento e miglioramento sull'impianto di distribuzione dei gas medicali. Il periodo di chiusura andrà dal 6 al 13 novembre 2016

In tale periodo, non ci saranno disagi, grazie ad una fattiva collaborazione, peraltro già iniziata, con le altre rianimazioni dell'Umbria; inoltre è stato istituito un servizio apposito per il pronto trasferimento di eventuali pazienti con situazioni critiche. Infine sono stati comunque allestiti posti letto "temporanei", dedicati alla stabilizzazione in emergenza di pazienti che dovessero averne necessità, il cui utilizzo sarà limitato alle situazioni di reale necessità e protratto per il minor tempo possibile, in vista del trasferimento. 
È stata chiesta inoltre la collaborazione di vari servizi della USL Umbria 1 e di quelle limitrofe, al fine di prevenire ogni eventuale disagio. Al termine dei lavori, la Rianimazione di Città di Castello disporrà di un più idoneo ed efficiente impianto di distribuzione dei gas medicali, che consentirà di erogare trattamenti meno invasivi e più efficaci per i pazienti ricoverati. 
(fotografia di repertorio)
 

Noi siamo Pari. Con Margot #noalbullismo e #noallaviolenzadigenere

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Saranno centinaia i ragazzi e le ragazze che nei prossimi mesi parteciperanno al progetto Noi siamo Pari. Il proponimento, incentrato sui temi del bullismo e della violenza di genere, è ideato dall'associazione Libertas Margot insieme alla questura di Perugia con il patrocinio della Regione Umbria. Due le sottosezioni in cui sarà diviso: Sbullonàti. Smonta il bullo che è in te e Margherita

 
Per quanto riguarda i temi del bullismo - si legge in una nota Margot - sono tante le segnalazioni ricevute da Libertas Margot e dalle altre associazioni che operano in tutta la regione. Ragazzini perseguitati perché in sovrappeso, giovani donne offese e umiliate per le relazioni affettive. Ma anche vere e veri e propri inganni organizzati dal gruppo dei bulli per essere ripresi e poi messi in rete sottoponendo la vittima alla gogna mediatica. Pagine facebook create ad hoc contro la vittima prescelta. La casistica dei fenomeni di bullismo in Umbria risulta essere assolutamente nella media, con episodi che raggiungono vette di crudeltà che segnano per sempre il giovane che non riesce ad uscire dal meccanismo di violenza e sopraffazione a cui è sottoposto. Testimonianze che sono una spia di quanto questo fenomeno sia radicato e devastante e, soprattutto, si manifesti ormai fin dalle elementari. 
Le richieste di interventi nelle scuole sono arrivate da tutta la regione, soprattutto dalle scuole medie. La scuola spesso si trova infatti disarmata davanti a questi fenomeni anche perché non sempre la famiglia si allea con gli insegnanti. 
"Da qui  - ha spiegato la Consigliera regionale Carla Casciari durante la presentazione del progetto a Palazzo Donini - l'importanza di creare un programma che fornisca prima di tutto strumenti per identificare cosa sia il fenomeno del bullismo, quando ci trova di fronte a una normale tensione che ci può essere fra ragazzi e, invece, quando si è davanti a una vera e propria persecuzione. Il bullismo e la violenza di genere, infatti hanno una radice comune: siamo di fronte a relazioni che non sono pari: una delle due parti, infatti, ha potere sull'altra, che ne subisce il controllo e la limitazione dei diritti. È importante che si lavori per creare una nuova cultura". 
"Questo progetto - ha sottolineato la presidente dell'associazione Libertas Margot, Vanna Ugolini – rappresenta per noi il salto di qualità che abbiamo potuto fare grazie alla Regione. Siamo partiti nel 2012 e abbiamo lavorato in una sola scuola, l'Istituto di istruzione superiore Cavour Marconi Pascal. Poi, via via, siamo cresciuti. Quest'anno proviamo a lavorare anche a livello regionale, cercando, soprattutto, di fornire agli insegnanti degli strumenti che possano servire loro anche durante l'anno scolastico". 
"La nostra scuola - ha asserito il dirigente dell'Istituto di istruzione superiore Giuseppe Materia – è pilota del progetto perché abbiamo sempre creduto nel lavoro interdisciplinare e sul territorio. Affrontare questi temi con i ragazzi nella giusta maniera è la miglior prevenzione". 
"Ritengo che comunque la cosa più importante sia il lavoro di rete – ha sostenuto Marco Quarato dell'Ufficio scolastico regionale – in modo che tutte le esperienze positive non vadano disperse e possano essere utilizzate dalle scuole". 
"Per noi l'esperienza è stata importante – ha detto Antonella Piccotti, docente referente del progetto per l'Istituto di Istruzione superiore Cavour Marconi Pascal – e quest'anno la amplieremo introducendo anche un tema attualissimo come quello del cyberbullismo". 
 
Le scuole che aderiscono al progetto sono: Istituto di Istruzione superiore Ipsia Cavour Marconi Pascal (scuola pilota), Liceo Alessi, Liceo Pieralli, Scuola secondaria di Ferro di Cavallo, Istituto comprensivo Piegaro, Istituto comprensivo di Bevagna Cannara, Istituto comprensivo di Foligno, Scuola media Foscolo (due classi). 
 
Metodo di lavoro - Alla base del lavoro impostato ci sono le linee guida fornite dal ministero dell'Istruzione e dall'Osservatorio nazionale contro il Bullismo. Verranno forniti materiale e indicazioni agli insegnanti in modo che il lavoro nelle classi possa continuare anche dopo la fine del progetto. 
"Non andremo a scuola a parlare di bullismo - asseriscono gli organizzatori - ma a far parlare i ragazzi, utilizzando degli attivatori emozionali, filmati, video, che li stimolino a parlare a riflettere. Inoltre forniremo un questionario, approvato dalla psicologa Lucia Magionami, a cui i ragazzi potranno liberamente rispondere prima del nostro intervento, per capire il livello di sensibilità della classe al problema. Alla fine del percorso somministreremo lo stesso questionario per vedere se qualcosa nella percezione del problema è cambiato. Il progetto si compone di diversi moduli, in modo tale che le scuole possono approfondire gli argomenti che ritengono più importanti. Quest’anno inseriamo anche un modulo sul cyberbullismo, tenuto dall’avvocato Emanuele Florindi, che ha scritto recentemente due libri sull’argomento". 
 
 
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